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lunedì 24 maggio 2010

DEROGA ALLE DISTANZE DAI CONFINI PER I CAPPOTTI TERMICI

Maggiori possibilità di realizzare cappotti termici isolanti grazie ad una nuova norma. Con il  DECRETO LEGISLATIVO 29 marzo 2010 , n. 56IMG_6783
Modifiche ed integrazioni al decreto 30 maggio 2008, n. 115, viene aggiunta la deroga alle distanze dai confini oltre a quella già presente che prevedeva la possibilità di scomputare gli extraspessori di elementi verticali, solai e coperture, derogando ad altezze massime e distanze minime tra edifici.

Un miglioramento che consentirà un incremento del recupero del patrimonio edilizio esistente con misure di contenimento energetico con spessori maggiori, che potranno quindi soddisfare anche le nuove norme più restrittive per le detrazioni del 55% in vigore dal 15 marzo 2010.

 

(vedi articolo di Edilportale per approfondire)

lunedì 3 agosto 2009

Spostare un wc in una parete diversa

Spesso, soprattutto in appartamenti di qualche decennio fa, ci si trova a dover fare i conti con disposizioni dei locali un po' "infelici". Notoriamente uno degli scogli più difficili da superare è quello della sistemazione del bagno. Infatti si ritiene un ostacolo insormontabile la impossibilità di spostare il wc dalla sua posizione originaria. In verità non è proprio così. Infatti, una volta decisa la nuova posizione dove collocare il sanitario e demoliti pavimento e sottofondo di cemento sottostante, ci troviamo davanti a due possibilità. Se il sottofondo stesso presenta uno spessore adeguato a garantire la giusta pendenza per lo scarico possiamo nuovamente "nascondere" la tubazione, altrimenti abbiamo la possibilità di creare un gradino (vedi foto). Normalmente 10/12 cm sono sufficienti per brevi tratti. In caso di percorsi più lunghi, l'ultima possibilità è quella di creare un muretto, anche di poche decine di centimetri di altezza, in cui incassare il tubo dello scarico che andrà a collegarsi con la braga condominiale. Ovviamente ogni situazione va valutata singolarmente, ma per far questo un idraulico vi sarà senz'altro di aiuto.

mercoledì 18 febbraio 2009

Scegliere un parquet

Una delle scelte più difficili quando si realizza o ristruttura una casa è quella del tipo di materiale da usare per le pavimentazioni. Le alternative sul mercato sono ormai molte, ma la tradizione del legno ha spesso la meglio. Il parquet però è universalmente apprezzato per la sua capacità di isolamento termico, di durata e per il "calore" che è capace di creare negli ambienti in cui è posato. Vi sono però diverse tipologie di anche di parquet. Parquet tradizionali Pavimenti in legno massiccio di vari spessori e diverse dimensioni, da levigare e verniciare in opera; disponibili in varie essenze ( Rovere, Teak, Ciliegio, Faggio,Noce, Ulivo e altri) Parquet prefiniti Il parquet prefinito viene fornito in listelle già levigate e verniciate. I listelli o listoni sono pronti per essere applicati su vari tipi si sottofondo con uno speciale collante che asciuga molto rapidamente e permette di utilizzarli subito dopo la posa. Composti da più strati (2 o 3) di cui il primo, cioè la superficie a vista, è quella di maggiore qualità, hanno come vantaggi facilità di posa e velocità dei tempi di realizzazione. Tra un parquet tradizionale e uno prefinito il risultato estetico è pressochè lo stesso e la differenza è quasi invisibile. Ci sono, tuttavia, alcune diverse modalità di posa che fanno preferire un tipo piuttosto che un altro in base alle necessità e ai tempi a disposizione per la posa in opera. I listelli prefiniti, per esempio, sono da preferire quando l'urgenza non consente il rispetto di tempi lunghi, (la tempistica di posa in opera è di 12 ore) oppure quando, in una casa ristrutturata, viene messo in opera su un pavimento preesistente, adeguatamente preparati, siano essi in ceramica, marmo, graniglia o altri materiali. Posando un prefinito il pavimento è calpestabile dopo un giorno dall'incollaggio in quanto la lamatura e la verniciatura sono già effettuate e non debbono essere fatte in opera. Una particolare tipologia di parquet prefinito è il cosiddetto Galleggiante, che non viene incollato ma posato su un materassino di tessuto apposito. Il pavimento in legno massiccio (parquet tradizionale) richiede invece tempi più lunghi per posa e finitura. Prezzi per il parquet tradizionale In questo caso, per una posa a correre con levigatura, mano di fondo e due mani di vernice standard poliuretanica si possono spendere indicativamente € 25-30 il mq, ma il prezzo sale quando il parquet si posa a spina di pesce o a mosaico, se si utilizza una vernice ecologica all'acqua e quando, invece di verniciare, si finisce a olio o a cera. Ognuna dì queste variazioni può innalzare il prezzo di circa € 3-4 al mq. Prezzi per il parquet prefinito Il costo della posa di un pavimento prefinito è invece inferiore, circa € 15-20 il mq. In definitiva, la soglia di spesa mìnima da considerare è di 50-60 euro il mq (più Iva). Naturalmente i prezzi sopraccitati sono indicativi e da listino ci possono essere riduzioni in base anche all'entità dell'ordine e ai rapporti commerciali tra produttore e rivenditore.

martedì 17 febbraio 2009

Consigli e suggerimenti per la vostra casa

In questo Blog vogliamo aiutarvi con qualche suggerimento e qualche proposta per poter affrontare al meglio tutto ciò che riguarda la costruzione, la ristrutturazione e la gestione della vostra abitazione. Le procedure da seguire per la presentazione delle pratiche edilizie presso gli Uffici Tecnici comunali, la scelta dei preventivi migliori e dei prodotti più adatti per la vostra nuova casa.
Se avete domande di qualunque tipo, richieste di informazioni non esitate a lasciare un messaggio!
A presto.