lunedì 5 novembre 2012

Coupon per Certificazioni energetiche: forse è meglio di no!

Certificazioni
Da una indagine di Altroconsumo è emerso che la qualità delle certificazioni energetiche effettuate a seguito dell'acquisto di coupon a prezzi stracciati su siti quali Groupon o simili non è tale da lasciare tranquillo il consumatore!

Qui di seguito l'inchiesta di Altroconsumo.

"Offerte a prezzi bassissimi che superano di poco i 100 euro. Tramite il sito web Groupon, abbiamo acquistato online tre coupon: due a 99 euro, uno a 129 euro. Tutti, dopo un sopralluogo in casa, promettevano di farci avere un certificato che attestava la classe energetica del nostro immobile. Ecco com'è andata.

Facciamo un passo indietro
La certificazione energetica degli immobili, in pratica, dice quanto una casa spreca o risparmia energia. Questo dipende da tante variabili: infissi, impianti, sistemi di isolamento. A livello nazionale ottenere la classe energetica è obbligatorio: per tutti gli edifici di nuova costruzione o da ristrutturare: per comprare o vendere casa; per accedere agli incentivi fiscali; per i nuovi contratti di affitto.
Ma come si ottiene un valido certificato energetico e a che prezzo? Non c'è un elenco nazionale ufficiale dei certificatori. Di prassi ci si rivolge all'agente immobiliare o all'architetto che segue i lavori. Per diventare certificatore, comunque, bisogna seguire un corso a cui sono abilitati ingegneri, architetti, geometri.
Il costo del certificato dipende da variabili come la grandezza e il tipo di casa e l'onorario del tecnico. In genere, si va dai 300 euro per un appartamento ai 500 per una villetta.

La nostra inchiesta
Le offerte pubblicate sul sito internet Groupon appartenevano a tre differenti ditte gestite da tre professionisti diversi.
La ditta Biz ha risposto subito alla nostra chiamata, indicandoci con precisione quali documenti inviare e come reperirli. Abbiamo spedito via mail la documentazione e dopo pochi giorni un tecnico ha effettuato un sopralluogo nel nostro appartamento. Il certificato è arrivato puntuale: classe E. Costo 99 euro.
Il primo contatto con la ditta Cr, invece, è stato via mail ma è caduto nel vuoto. Sollecitati telefonicamente ci hanno spedito tramite posta elettronica un documento poco dettagliato e approssimativo da compilare e riconsegnare. Nonostante non sia stato mai effettuato nessun sopralluogo, il certificato è arrivato lo stesso: classe D. Costo 129 euro.
Con la terza ditta, la Servizio pulito, è andata molto peggio. Dopo diversi tentativi telefonici a cui nessuno ha mai risposto, abbiamo effettuato la prenotazione tramite il sito internet a cui il coupon faceva riferimento. Non solo non siamo mai stati ricontatti, ma la pagina web sulla quale ci eravamo registrati dopo alcuni giorni non esisteva più. Il servizio di assistenza di Groupon, interpellato, ci ha risposto che se avevamo fretta era meglio fare la certificazione altrove e richiedere il rimborso. L'abbiamo fatto ma, ancora ad oggi, non ci è arrivato nessun risarcimento.

Conclusioni
Su tre coupon acquistati abbiamo ottenuto solo due certificazioni. Comparando i certificati ottenuti attraverso Groupon con quello eseguito a livello condominiale, i risultati sono diversi. Le classi energetiche variano da F per il certificato condominiale, E per quello eseguito con sopralluogo, fino a D per la ditta che ha eseguito tutto online, in modo improprio e non conforme alle norme. Per quest'ultimo caso faremo una segnalazione al Cened, il sistema che gestisce la certificazione energetica in Lombardia. Il regolamento della regione, infatti, tra gli obblighi del certificiatore prevede esplicitamente il sopralluogo (allegato tecnico al decreto n. 5796 dell'11 giugno 2009 - lettera E.2 compiti del soggetto certificatore).
Infine i coupon vengono venduti in numero molto elevato e questo comporta un'attesa fra uno e due mesi per avere il certificato.

Aspetti da migliorare
Per quanto riguarda gli edifici esistenti, la carenza di dati sugli immobili rende effettivamente difficile, pur rispettando le procedure di calcolo, determinare le caratteristiche termiche delle abitazioni. Per farlo occorrerebbero strumenti particolari (come termocamere) e prove invasive: costi aggiuntivi che non possono essere sicuramente sostenuti da un professionista con meno di 100 euro. Ci sono comunque anche delle lacune a livello normativo, come la mancanza di una procedura univoca che, di fatto, lascia la valutazione della classe energetica per gli edifici esistenti alla discrezionalità del certificatore. Molti tecnici poi si affidano esclusivamente a parametri standard riportati nei manuali tecnici. Questo ovviamente porta a determinare un consumo molto diverso (in più o in meno) da quello reale.
Dall'indagine, infine, emerge che non c'è la minima attenzione per sensibilizzare l'utente al risparmio energetico. E' una carenza grave: viene trascurato l'aspetto forse più importante, suggerire al cliente soluzioni che riducano i consumi. La scheda prevista per questo scopo, che fa parte del certificato, non viene mai compilata.

DOMANDE FREQUENTI

Che validità ha la certificazione energetica?
Il certificato ha una validità di 10 anni dalla data di emissione. Se però, nel corso degli anni, vengono effettuati interventi che modificano la prestazione energetica dell'immobile (isolamento, sostituzione serramenti, ristrutturazione impianti ecc...), in caso di compravendita il certificato dovrà essere aggiornato.

Per non sostenere i costi della certificazione il proprietario può avvalersi dell'autodichiarazione?
Il proprietario dell'immobile, consapevole della scadente qualità energetica dello stesso, può scegliere di ottemperare agli obblighi di legge attraverso una sua dichiarazione in cui afferma che: l'immobile è in classe energetica G; i costi per la gestione energetica dell'edificio sono molto alti. Questa possibilità esiste però solo in alcune regioni. Infatti, Lombardia, Emilia Romagna, provincia autonoma di Trento, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Piemonte hanno deciso di vietare questa possibilità con uno specifico provvedimento.

Quali indicazioni sono obbligatorie negli annunci immobiliari?
Dal primo gennaio 2012, tutti gli annunci commerciali di vendita devono riportare l'indicazione della categoria energetica dell'edificio o della singola abitazione oggetto di compravendita. E' quindi necessario far scegliere l'attestato da un cerrtificatore accreditato e poi riportare i dati nell'annuncio pubblicitario. L'indice da riportare negli annunci è quello globale, non è richiesta la classe energetica. Solo in Lombardia è esplicitamente richiesto l'indice di prestazione energetica del solo riscaldamento e la classe energetica a questo riferita; l'obbligo riguarda anche i contratti di locazione; sono previste sanzioni da 1.000 a 5.000 euro a carico di chi ha inserito l'annuncio, a prescindere dal fatto che sia proprietario dell'immobile. In Emilia Romagna, invece, vige l'obbligo di riportare anche la classe energetica e non sono previste sanzioni.

L'importanza per il consumatore
L'introduzione della certificazione energetica è stata vissuta in molti casi come un costo aggiuntivo alle tante spese che già accompagnano la ristrutturazione o la compravendita di un edificio. In realtà questo strumento può rappresentare una straordinaria opportunità per l'utente: attraverso il certificato energetico è possibile rendersi conto della prestazione del proprio immobile, anche senza essere esperti del settore. Tutto questo, di fatto, sta innescando un circolo virtuoso nel mercato. Infatti, l'utente più consapevole sceglie case con prestazioni migliori, mentre le peggiori restano invendute. I costruttori sono così spinti a costruire in maniera sempre più attenta dal punto di vista energetico, migliorando il rendimento globale del mercato edilizio.
Una parte fondamentale del certificato (che purtroppo molto spesso viene trascurata dai certificatori) è quella che riguarda i suggerimenti per il miglioramento della prestazione energetica dell'immobile. Questa parte dovrebbe contenere un'ipotesi di possibili interventi e una stima del risparmio ottenibile con ciascuno. Un peccato perché intervenire sull'esistente offre straordinarie possibilità di risparmio energetico ed economico. "

Link ad Altroconsumo